domenica 5 febbraio 2017

Giardinieri scrittori: Il Mago di Oz


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Proseguirono poi il cammino in silenzio, ascoltando il canto degli uccelli e ammirando i fiori. C’erano corolle gialle, bianche e azzurre e grandi ciuffi di papaveri scarlatti, d’un colore così intenso che gli occhi di Dora ne furono quasi abbagliati.
I papaveri diventavano sempre più fitti, e ben presto i nostri amici si trovarono in mezzo a una distesa sterminata di tali fiori. Ora, tutti sanno che molti papaveri insieme danno un profumo così acuto che chiunque lo aspiri cade addormentato, con il rischio di dover dormire per sempre se non viene immediatamente allontanato dalla loro zona. Ma Dora, purtroppo, non sapeva queste cose.
Ben presto le sue palpebre si fecero pesanti, ed ella sentì una gran voglia di stendersi a dormire. Nonostante i suoi sforzi, le si chiusero gli occhi, dimenticò ogni cosa e cadde tra i papaveri profondamente addormentata.
-   Se la lasciamo qui, - disse subito il Leone – morirà. Il profumo di questi fiori sta uccidendoci tutti; io stesso fatico a tenere aperti gli occhi, e il cane dorme già.
Era vero: Totò si era addormentato accanto alla sua padroncina.
Per fortuna lo Spaventapasseri e il Boscaiolo non erano affatto disturbati dal profumo.
Scappa via di corsa! – disse lo Spaventapasseri al Leone. – Esci al più presto da questo campo di papaveri. Penseremo noi alla bimba; se dovessi addormentarti tu, invece, non potremmo certamente salvarti, perché sei troppo pesante.
Il Leone si rizzò e partì a tutta velocità; in un batter d’occhio era scomparso»

Il Mago di Oz, L. Frank Baum, 1957


Le collezioni non fanno per me, piuttosto accatasto ricordi. Ricordi di carta soprattutto, e ho un debole per i libri di favole. Quelli con la copertina in cartoncino, le pagine un po’ ingiallite, i caratteri grandi e le tavole illustrate sparpagliate tra un capitolo e l’altro: datemene uno e mi terrete buona per almeno un paio d’ore..! Questo del Mago di Oz fa parte di una collana condivisa tra bambine cresciute negli anni Sessanta. Ognuna aveva i suoi, tutti diversi, si prendevano in latteria con i punti della spesa e si scambiavano tra sorelle e cugine. Tanti anni dopo sono diventati per me una favola della buona notte a puntate.


Giardinieri scrittori e scrittori dal pollice verdissimo, il pensiero verde della settimana
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