martedì 14 febbraio 2017

Porcellane GIOVELAB: come nasce l’ispirazione - l’intervista a Giorgia Brunelli

 
In beauty we trust. Giovelab si presenta così.

Un piccolo e frizzante laboratorio trentino che trae ispirazione dalla natura circostante, dai ritmi lenti e dalle parole magiche del quotidiano, per realizzare una linea per la tavola in porcellana, gress e legno rigorosamente hand made, allegra e imperfetta.


 
Il bianco puro, luminoso e trasparente, abbinato a rigati irregolari, abeti stilizzati e grafiche leggere conquistano per la capacità di farci sentire coccolati, avvolti dall'atmosfera Hygge.

Hygge è un termine danese - privo di un corrispettivo italiano - per indicare la capacità di creare un’ambiente intimo e accogliente da condividere con chi amiamo. Hygge è sorseggiare una tazza fumante di tè indossando maglioni caldi e avvolgenti davanti a un camino scoppiettante insieme alle persone care. Hygge sono le pareti chiare e i pavimenti in legno, i mobili scandinavi dalle linee pulite, la luce delle candele. Le porcellane Giovelab sono Hygge.

 
Ma come si fa a trasmettere Hygge partendo da un pugno di terra? L’ho chiesto a Giorgia Brunelli, l’ideatrice di Giovelab, ecco cosa mi ha raccontato:

Giovelab in cinque aggettivi
Frizzante, poetico, imperfetto, solo-fatto-a-mano, amante della semplicità

Quanto ti assomiglia e cosa ti ispira?
Mi somiglia al 100%, anzi è la mia proiezione! Mi ispirano la semplicità, la natura, l'imperfezione, il creare cose utili, belle e durevoli.

 

Hai l'idea per una nuova grafica, prendi taccuino e matita o il pc? E dopo? Ci spieghi brevemente le fasi di realizzazione del prodotto?
Le nuove grafiche nascono da un lampo improvviso, qualcosa che vedo attorno a me, soprattutto nella natura, ma anche in quello che mi circonda... non saprei spiegare bene! Comunque prima vedo l'immagine nella mia testa e poi comincio a provare sulla carta (con la matita) o direttamente sul biscotto di porcellana. Ogni anno ho così tante idee che devo disciplinatamente scriverle e magari posticiparle alla stagione seguente. Per le nuove forme è un po' più complicato: creo ad esempio una nuova tazza e poi comincio a usarla per alcuni giorni per testarne la piacevolezza d'uso o i difetti! Per le forme lavoro molto in collaborazione con mio marito, che è molto più tecnico di me!


Oggetti di uso quotidiano e messaggi positivi che danno la carica. Ci vuole energia per riuscire a trasmetterla agli altri, tu come ti ricarichi dopo il lavoro?
Mi ricarico nel bosco, in giardino, facendo fotografie e piccoli esperimenti botanici: raccolgo mini piante nel bosco e le faccio diventare piante da interni o da giardino... felci, muschi, piantine che crescono sui muri, alberelli minuscoli come noccioli, pini e acacie. Mi piace impastare torte e biscotti, inventandomi le ricette. Mi piace servire il tè delle 5. E un sacco di altre cose... ma il tempo è spesso tiranno.


Giovelab tra dieci anni. Approderà su altri materiali? Una linea 'paper' o una collezioni di T-Shirt per esempio… qual è il sogno nel cassetto?
Il sogno nel cassetto è scrivere un libro, che racconti la nostra vita, mia e dalla mia famiglia, in questo maso nei boschi, con fotografie, semplici diy e un approccio non convenzionale alla tavola e al cibo. Al momento Giovelab è porcellana, gres e legno e ogni anno, assieme a mio marito, che è il mio primo e preziosissimo collaboratore, abbiamo così tante idee nuove che dobbiamo annotarle per l'anno successivo!





Segui Giovelab sul blog e su Instagram

Credits
Giorgia Brunelli

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...